E quel sorriso messo come scudo..


Katherine. 16. Sicilia.
Sono una di quelle ragazze strane di cui Tumblr è pieno. Sono una di quelle che non potrebbero vivere senza la musica, senza i libri, senza l'amore, senza una famiglia, senza gli amici. Sono una di quelle che, anche se hanno poco, sentono di avere molto. Sono una di quelle che ringraziano, sempre, per tutto. Sono una di quelle che sorridono, ma che piangono dentro. Sono una di quelle che lottano e non si arrendono. Sono una di quelle che vogliono essere felici. Sono una,una di quelle.
Anonimo said:

Com'è stata la prima volta che hai fatto l'amore veramente? Non sesso, l'amore.

7disera:

Sono passati ormai più di dieci anni, quindi ricordo quel giorno come un bel film che ti lascia una sensazione dolce tra le dita e negli occhi. Non ne ho più un ricordo vivido e lucido.
Ricordo molta gentilezza nei modi, molta calma nei movimenti. Ricordo che era giorno e che nessuno dei due aveva più paura di mostrarsi all’altro. Lui mi baciava le gambe e sembrava non avere nessuna fretta, come se tutta la sua vita girasse intorno a quel momento, a me, a quella giornata. Ricordo che mi teneva una mano dietro la testa mentre mi sdraiavo sul letto, per aiutarmi ad andare giù senza dover smettere di guardarlo e di baciargli la fronte. Ricordo che fuori dalla finestra (io guardo sempre fuori dalla finestra quando faccio l’amore, almeno per un attimo) c’era una bella luce, intensa e tutto intorno era silenzioso. Era una giornata di luglio ed erano le quattro del pomeriggio. I più erano a lavoro e gli altri erano al mare. Com’è stata? E’ stata diversa da tutte le altre volte, impossibile confondersi. Impossibile pensare “chissà se mi ama”. Perché si sentiva tutto, era tutto chiaro.

"Hai detto che cambiavi ma hai cambiato solo il profumo."
Gionny Scandal - Scusa un cazzo (via quelfottutosentirsisola)
"Non è acidità. È solo che meno ti apri e meno possono entrarti dentro e ferirti.
Alziamo dei muri per vedere chi ha il coraggio e la voglia di scavalcarli."
Con Affetto, Vaffanculo.

(via conaffettovaffanculo)

(via fragilecomeunafogliadinverno)

"Ho bisogno di piangere, di farmi uno di quei pianti lunghi da far uscire i lacrimoni su tutte e due le guance,quei pianti dove arrivi a piegarti in due e a stringere cosi forte i capelli fra le mani che hai la sensazione di poterli staccare.
Quei pianti liberatori, dove dopo ti senti più leggera. Quei pianti che arrivano dopo un ‘boom’, dopo che sei scoppiata,dopo che i muri che hai costruito con tanta forza per anni per difenderti sono crollati, non puoi tenerti sempre tutto dentro e fare finta di nulla, non puoi pensare che sarai al sicuro dietro quel muro, prima o poi il dolore sarà talmente forte che scoppierai e il muro crollerà.
Ma dopo tutto io non piango,perché per me piangere vuol dire ricordare. Piangi e ricordi la causa di quelle lacrime,di quel dolore che ti brucia dentro e fa male,e il dolore lo senti moltiplicato,lo senti più forte,per questo preferisco resistere e non piangere,sentirmi di ferro,come se nulla potesse farmi del male,anche se prima o poi scoppieró."
ilmarechecalma (via ilmarechecalma)

(via fragilecomeunafogliadinverno)

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